CHE COSA TI SEI PERSO AD NRF

Malgrado i numeri contenuti e il dominio assoluto dei marchi più piccoli, tutti i partecipanti hanno manifestato la loro soddisfazione di essere presenti, dopo un intervallo forzato di due anni. E chi può biasimarli. Nel frattempo, il mercato è cambiato, e quindi tutti erano alla disperata ricerca di un contatto che potesse aiutarli a scoprire se quello che stanno vedendo è reale o solo un trucco di qualche post sui social media.

È reale: il consumatore ora guarda al di là del classico ruolo del retailer, scelto come semplice fornitore di prodotti; è interessato a valori più profondi che trattano di responsabilità, nei confronti del singolo e del pianeta, di benessere, grazie ad ingredienti selezionati, e di rispetto per gli altri esseri umani, attraverso tecniche di approvvigionamento e produzione. Alla fiera, ovviamente, i retailer si sono confrontati su tecnologia e innovazione, prestando estrema attenzione ai valori.

La manifestazione è stata anche un’occasione per parlare di come soddisfare le esigenze di un consumatore – che già aveva fama di essere volubile, esigente e informato – che, come si sa, ha cambiato radicalmente i propri comportamenti a causa delle chiusure forzate. McKinsey, nella sua ultima ricerca, ha rivelato il quadro completo per dimostrare che la riduzione del consumo di cibo fuori casa – diminuita del 16,8% – non si è ancora completamente ripresa, mentre la spesa per il cibo a domicilio è aumentata dell’8,7%.

Grazie a un’analisi più profonda, emerge che più persone hanno deciso di andare in pensione, registrando un aumento del 7% tra gennaio 2020 e ottobre 2021, e che i consumatori socialmente consapevoli rappresentano una vera forza: il 72% dei genitori millennial rimane fedele al marchio/negozio che promuove criteri ESG – Environment, Social, Governance – di sviluppo sostenibile. Inoltre, i consumatori sono più attenti al valore, cercando prezzi più convenienti, ma con un’alimentazione più sana, il che spesso comporta un sovrapprezzo.

Allo stesso tempo, i negozi di generi alimentari hanno assistito a un aumento del 58% del loro canale online tra il 2019 e il 2021. Alla NRF, i retailer hanno parlato di come far quadrare il cerchio, cioè il modo per raggiungere questo nuovo consumatore i cui comportamenti stanno chiaramente mettendo pressione alle strategie di vendita al dettaglio esistenti, in termini, per esempio, di impiego della manodopera, processi in-store, adempimento, previsione e rifornimento, supply chain… per citare solo alcune delle sfide.

Le soluzioni tecnologiche di particolare interesse si sono rivelate quelle che consentono al punto vendita di vedere e agire in modo più rapido e preciso, attraverso una misurazione a bordo scaffale. In particolare: l’analisi predittiva, per migliorare la disponibilità; la visione al computer, per monitorare continuamente lo stato dei negozi e degli scaffali; le etichette elettroniche, che possono trasformare l’osservazione in azioni per abbinare la domanda a prezzi ottimali e consentono migliori prestazioni delle promozioni.

Uno scaffale “più reattivo” si adatta a ciò che emerge dall’analisi di McKinsey sulle esigenze di acquisto dei consumatori in store e su come affrontarle: il 45% dei consumatori è alla ricerca di modi per risparmiare denaro quando fa la spesa; il 29% è attivamente alla ricerca di promozioni; Il 39% intende concentrarsi maggiormente su una sana alimentazione; il 36% prevede di aumentare la spesa per prodotti naturali sani. E bisogna ricordare che questo è un consumatore che si aspetta un’esperienza omnicanale coerente: l’etichetta del prezzo diventa un’opportunità di coinvolgimento del cliente, che ha modo di visualizzare più informazioni (grazie anche alla disponibilità attuale di quattro colori), e, monitorando tale coinvolgimento, apportare le opportune modifiche nel tempo. Grazie alla collaborazione con organizzazioni come Novisign, è stato possibile il collegamento con il digital signage in modo che i messaggi ai consumatori siano chiari, convincenti e coerenti.

Di conseguenza, l’omnicanalità è una realtà che sta dettando i futuri sviluppi a livello tecnologico. Quasi tutti i retailer stanno riqualificando la propria forza lavoro per venire incontro alle esigenze del nuovo consumatore, automatizzando diverse attività. Ciò non solo per il negozio fisico ma anche per l’online e per l’evasione degli ordini, come la gestione di click and collect, gestione del mercato, il pick to light, la consegna in meno di 30 minuti e, naturalmente, la tecnologia che consentirà ai retailer di aumentare l’efficienza, ottenere una maggiore copertura e ridurre i costi.

Esiste il problema degli sprechi alimentari: di recente, grazie alla collaborazione con Whywaste, è stato possibile dotare i negozi di strumenti digitali volti, per esempio, a ridurre il tempo impiegato per monitorare le date di scadenza e a registrare i prodotti per la conformità alla sicurezza alimentare.

Il mondo retail sta vivendo una trasformazione che sarà sicuramente affrontata, in modo ancora più rilevante, ad NRF 2023.

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